La strada di Cormac Mc Carthy: cronaca di un’umana apocalisse

Inquieto d'angoscia, essenziale fino alla brutalità, postapocalittico e dis-umano: La strada di Cormac Mc Carthy non è certo un libro bello perché parla del bello, visto che a dominarlo è il grigio della cenere e il fumo di un incendio globale mai sopito che ha raso al suolo ogni forma di civiltà, ma è senz’altro … Continua a leggere La strada di Cormac Mc Carthy: cronaca di un’umana apocalisse

Walden di H.D. Thoreau: la lezione selvaggia che potrà salvarci

Saranno stati il professor Keating, Peter Weir e L’attimo fuggente: un po’ ne sono convinto. È colpa loro, se mi è giunto il pretesto di leggere Walden o vita nei boschi, il monumento di Henry David Thoreau (1854; ed. 2019 Giunti/Bompiani, trad. di Massimo Bocchiola). E di leggerlo per di più durante la quarantena, quando … Continua a leggere Walden di H.D. Thoreau: la lezione selvaggia che potrà salvarci

“Stupori tardivi” o ultimi moniti? Sull’ultima raccolta di Alfonso Cardamone

La drammatica ambiguità di versi davanti al tempo. Gli stupori tardivi (Cultura e Dintorni, prefazione di Carmen De Stasio, 2019) che Alfonso Cardamone ha da poco dato alle stampe lasciano un curioso dubbio interpretativo nel lettore: espongono il disagio di chi si sorprende ancora, seppure tardivamente, oppure dicono altro sconfinando già nell’oltre, nel tempo già … Continua a leggere “Stupori tardivi” o ultimi moniti? Sull’ultima raccolta di Alfonso Cardamone

Nell’atlante: come Ulisse a caccia di geografia

È partito tutto da lì, cercando di seguire Magris in quel suo poeticissimo Danubio, non viaggio ma Viaggio aurorale di conoscenza e cultura sul fiume cuore d’Europa: dalla sorgente anzi dalle sorgenti all’immenso delta che finisce nel Mar Nero. Impossibile stabilire il punto di partenza esatto del secondo fiume più lungo d’Europa, in quella Foresta … Continua a leggere Nell’atlante: come Ulisse a caccia di geografia

Su Un posto di vacanza di Vittorio Sereni: lo scriba che da una riva si guarda

Una riscoperta, fatta in limine alla stagione delle grandi letture: ho recuperato Vittorio Sereni, il suo Posto di vacanza scoprendoci dentro ben più dell’occasione estiva che sembra averlo fatto nascere. È stato anche un mezzo, lo ammetto, per ricordare i bei tempi dell’università, di quando mi sono affacciato davanti al mare magnum di porti sepolti, … Continua a leggere Su Un posto di vacanza di Vittorio Sereni: lo scriba che da una riva si guarda

dell’entropia ancora di Alfonso Cardamone: poeta in un gioco assurdo

Ci sono spesso grandi interrogativi, che restano inevasi; ma se quegli interrogativi arrivano, tocca pensare che sia lì, in quel dubbio cosmico aperto con inquietudine non reprimibile, la vera natura degli uomini. I poeti in questo sono maestri, e a volte leggerne di questi versi ci riporta al cospetto di un mistero insondabile che c’è … Continua a leggere dell’entropia ancora di Alfonso Cardamone: poeta in un gioco assurdo

Storia di Terra e di Resistenza in due tempi: Alcide Cervi, I miei sette figli/2

Questa è la seconda parte della recensione dedicata al libro di Alcide Cervi, I miei sette figli (a cura di R. Nicolai, Einaudi, 1955). LA MOBILITAZIONE E LA LOTTA ANTIFASCISTA. “Contadini di scienza di giorno e cospiratori di notte”, è un’espressione che a lungo è circolata su di loro. I Cervi sono infatti passati alla storia … Continua a leggere Storia di Terra e di Resistenza in due tempi: Alcide Cervi, I miei sette figli/2

Storia di Terra e di Resistenza in due tempi: Alcide Cervi, I miei sette figli/1

Quello che segue non è un tributo, quello che segue è casomai un esempio di quello che la nostra storia ha avuto e che noi con la nostra viltà non siamo riusciti a salvare, facendolo proprio e trasformandolo in azione concreta. Quella che segue è una modesta recensione delle memorie personali di un uomo e … Continua a leggere Storia di Terra e di Resistenza in due tempi: Alcide Cervi, I miei sette figli/1