Nizza: je suis qualsiasi cosa… come ti mostro lo stupore dopo un attentato

Da Charlie a Parigi, da Bruxelles a Istanbul a Nizza. Ultima, in ordine di tempo, in una catena di morti e sangue e vite trucidate che non ha eguali e che dal 2015 inonda le nostre tv, le nostre tavole, i nostri giornali con efferate strisce di violenza. In tutto questo, il je suis gridato a viva forza sui social: una patente di imbecillità, in mezzo alla pornografia del dolore.

Ore feroci, ore insensate: tutti sotto attacco, nessuno in silenzio

Attentati Parigi

Quanto è bello, quant'è facile parlare da dietro uno schermo, con l'arma del tutto innocua di una tastiera, e proporre la soluzione a tutti i problemi, l'eradicazione da ogni male, l'avvento della vera età del bene contro la violenza cruda e imbecille. Quanto è bello, quant'è facile essere cittadini del mondo dopo che, fino a … Continua a leggere Ore feroci, ore insensate: tutti sotto attacco, nessuno in silenzio

Se questa è Europa: un filo spinato contro ogni dignità

Muro Ungheria

Non è un’emergenza, e neppure una catastrofe. È un esodo – consideratelo pure di proporzioni bibliche, come ce ne sono stati tanti nella storia dell'umanità (perché la storia dell'umanità è, volenti o nolenti, una storia di migrazioni), ma è un fenomeno che non si spegnerà fra pochi giorni: e come risponde qualcuno in Europa? Con … Continua a leggere Se questa è Europa: un filo spinato contro ogni dignità

Cosa ci aspetta, dopo Charlie Hebdo?

È il fatto del giorno, lo sarà ancora per giorni e giorni. Purtroppo. L’attacco a Charlie Hebdo è un massacro terribile, dai contorni ancora poco chiari, anzi decisamente oscuri. Queste riflessioni però non vogliono essere l’ennesimo spreco di perbenismo occidentalistico, il nuovo inno alla libertà (di stampa, di espressione, di qualsivoglia genere) crivellata a colpi … Continua a leggere Cosa ci aspetta, dopo Charlie Hebdo?