Nizza: je suis qualsiasi cosa… come ti mostro lo stupore dopo un attentato

Da Charlie a Parigi, da Bruxelles a Istanbul a Nizza. Ultima, in ordine di tempo, in una catena di morti e sangue e vite trucidate che non ha eguali e che dal 2015 inonda le nostre tv, le nostre tavole, i nostri giornali con efferate strisce di violenza. In tutto questo, il je suis gridato a viva forza sui social: una patente di imbecillità, in mezzo alla pornografia del dolore.

Cosa ci aspetta, dopo Charlie Hebdo?

È il fatto del giorno, lo sarà ancora per giorni e giorni. Purtroppo. L’attacco a Charlie Hebdo è un massacro terribile, dai contorni ancora poco chiari, anzi decisamente oscuri. Queste riflessioni però non vogliono essere l’ennesimo spreco di perbenismo occidentalistico, il nuovo inno alla libertà (di stampa, di espressione, di qualsivoglia genere) crivellata a colpi … Continua a leggere Cosa ci aspetta, dopo Charlie Hebdo?

Dalla Terra dei Fuochi a Ceccano: il racconto di don Patriciello

PRESCRIPTUM: un concorso mi ha tenuto fuori combattimento per un po' di tempo, ma mi ero ripromesso di tornare sopra quest'evento, svoltosi ormai 3 settimane fa, perché penso - forse mi ripeto, ma non fa niente - che alcune cose passano, ma che se la loro memoria resta, allora non passano invano. Pertanto, la storia di don Maurizio … Continua a leggere Dalla Terra dei Fuochi a Ceccano: il racconto di don Patriciello

A chi conviene l’odio?

A chi conviene l’odio? Le due storie, quella delle manganellate agli operai Thyssen di piazza Indipendenza a Roma e l’ignobile sentenza sul caso Cucchi sono diverse certo, ma molto molto simili nella potenziale carica esplosiva che rischiano di innescare da un momento all’altro. Come motivazione del primo episodio c’è ovviamente la «singular tenzone» tra governo … Continua a leggere A chi conviene l’odio?